Da quasi quarant’anni Gianni De Liguoro propone le sue originali creazioni in ogni campo della moda. Figlio d’arte, proveniente dall’alta sartoria, De Liguoro ha sempre sentito il richiamo della creazione artistica. Frequenta prima scuole di figurinismo e taglio, poi in cerca di una sua piena identità, segue corsi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il connubio tra moda e arte lo porta a esprimersi nel campo dell’accessorio moda, rendendolo uno stilista completo, capace di riunire in ogni sua idea fantasia, eleganza e capacità tecniche.

Anni ’70

Nasce la società e subito comincia e farsi conoscere per l’espressività dei prodotti proposti, nonostante siano anni difficili in cui la moda è condizionata da eventi storici paralleli spesso negativi. Negli ultimi anni ’70 si inizia a intuire il cambiamento radicale che caratterizzerà il decennio successivo e De Liguoro non si fa trovare impreparato. Oltre alla collezione di bigiotteria, si sviluppano importanti novità, soprattutto nel campo dell’accessorio per spose e per cerimonia.

Anni ’80

Il nuovo decennio porta un rinnovamento generale e un cambiamento sociale che include anche i settori più effimeri. Il rilancio del Made in Italy e nuovi fermenti stimolano lo stilista tanto da portarlo nel mondo del prét a porter e dell’Alta Moda. Grandi collaborazioni con numerosi e importanti stilisti sono solo il preludio per una nuova visione dell’accessorio. Prima Clara Centinaro, una delle più grandi protagoniste dell’alta Moda Romana del periodo, poi Renato Balestra, Rocco Barocco, Fausto Sarli per la Haute Couture. Ma anche Trussardi e Alberta Ferretti e, nel decennio successivo Gai Mattiolo e Roberto Cavalli.

Verso la metà degli anni ’80 alle numerose linee di bijoux, si aggiungono borse, cinture e foulard coordinati.

Una tendenza che continuerà a svilupparsi con l’introduzione di  qualche capo di abbigliamento, come Top e bustini,  che uniscono sapientemente l’utilizzo di tessuto e metallo e si coordinano con guanti, borse, cappelli, ovviamente tutti impreziositi dalle creazioni dello stilista.

Nasce la prima linea di abiti da sera e da giorno, anche grazie alla collaborazione con grandi marchi del tessile italiano: abiti mai scontati, ma costruiti con passione sartoriale e pienezza di dettagli.

Anni ’90

A cavallo tra i due decenni, si aprono nuovi mercati come i costumi da bagno e i loro coordinati, spesso decorati con originali disegni riprodotti categoricamente a mano su ogni pezzo, e si rafforzano i legami tra le varie esigenze del mondo della moda. Così nascono le linee di occhiali, guanti, cappelli, borse e cinture, per una donna che non trascura i dettagli. Un capitolo particolare è da dedicare alla moda del bottone gioiello, in cui Gianni De Liguoro si dimostra uno dei più innovativi trascinatori, proponendo il coordinato bottone/bijoux e aprendo nuovi orizzonti alla sua creatività. Le linee sposa e cerimonia si impreziosiscono anche grazie all’introduzione di fermacapelli e guarnizioni.

Anni 2000

Il ritorno, nella moda, del particolare è un invito stimolante a sviluppare nuove linee, dalle guarnizioni per scarpe e borse, al mondo delle fibbie e delle cinture, dando sempre maggior rilievo al bijoux, tornato prepotentemente in auge. Il cambiamento nello stile e nella vita quotidiana rende il bijoux più leggero e portabile, decisamente più pratico, con grandi volumi e leggerezza sempre maggiore.

Oggi

La vita frenetica della donna oggi, i continui cambiamenti nelle tecnologie, nelle scelte dei materiali, nelle innovazioni settoriali, rendono necessaria una continua evoluzione anche nelle maison storiche. Ecco perché oggi un cambio generazionale consente nuovamente un rinnovo del marchio De Liguoro. L’esperienza accumulata negli anni, la realizzazione strettamente artigianale e l’utilizzo di materiali sempre pregiati e innovativi apre le porte a nuove idee, nuovi modi di concepire il bijoux Made in Italy, senza dimenticare mai le proprie origini e il gusto indiscusso dell’eleganza nella sua purezza e nella sua raffinatezza.